La LMU di Monaco e Life Science Factory uniscono le forze per promuovere l'innovazione nel settore biotecnologico
La collaborazione mira ad accelerare la traslazione della ricerca biotecnologica e a mettere in contatto le start-up in una fase più precoce con infrastrutture, reti e know-how
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L’Università Ludwig-Maximilians di Monaco (LMU) e la Life Science Factory di Monaco (LSF) hanno stretto una partnership strategica. L’obiettivo è quello di integrare più strettamente ricerca, start-up e implementazione imprenditoriale nel settore delle scienze della vita. In questo modo, entrambi i partner intendono contribuire a far sì che le innovazioni biotecnologiche passino più rapidamente dal laboratorio all’applicazione pratica e che i giovani team di start-up abbiano un migliore accesso alle infrastrutture, alle reti e alle offerte di sostegno.
Quattro pilastri per un maggiore impatto nell’ecosistema
La collaborazione si articola lungo i seguenti quattro ambiti: scouting, validazione, networking e visibilità. L’obiettivo è quello di individuare tempestivamente i potenziali di start-up di origine scientifica, valutarli congiuntamente, collegarli alle reti appropriate e renderli più visibili. In questo modo, ricercatori, start-up e partner dell’ecosistema potranno collaborare in modo più efficace.
In questo contesto confluiscono continuamente impulsi provenienti dal mondo delle start-up, degli investitori e dell’industria. La cooperazione non si considera un modello chiuso, ma un processo di scambio aperto, che risponde alle esigenze dell’ecosistema biotecnologico e che dovrebbe affinarsi ulteriormente con il suo sviluppo.
Due partner di spicco per la ricerca e la creazione di start-up
L’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera è tra le università europee più all’avanguardia nella ricerca. Nel campo delle scienze della vita, è un attore centrale all’interfaccia tra ricerca di base e applicazione. La Life Science Factory, un’iniziativa del gruppo Sartorius, attivo nel settore delle scienze della vita, sostiene le start-up e i team di fondatori con background scientifico mettendo a disposizione spazi di laboratorio e di coworking, attività di mentoring e l’accesso a reti industriali e di investitori. Insieme, le due istituzioni intendono unire i rispettivi punti di forza per facilitare la trasformazione delle conoscenze scientifiche in start-up, prodotti e valore aggiunto economico.
«Con la collaborazione tra la LMU e la Life Science Factory creiamo un connubio tra eccellenza scientifica e realizzazione imprenditoriale, fondamentale per le scienze della vita», afferma Ellen Goel, amministratrice delegata della Life Science Factory. «Vogliamo supportare i ricercatori e i team di start-up con le strutture di cui hanno bisogno per mettere in pratica le loro idee». La stessa Goel apporta alla collaborazione l’esperienza internazionale maturata a Singapore e conosce bene i requisiti necessari affinché la traslazione sia concepita a livello globale e attuata efficacemente in un ecosistema di innovazione locale.
Philipp Baaske, vicepresidente per l’imprenditorialità alla LMU di Monaco e cofondatore di NanoTemper Technologies GmbH, fornitore leader a livello mondiale di strumenti di misurazione biofisica, aggiunge: «Il trasferimento della scienza all’economia non avviene per caso: richiede strutture affidabili e snelle, buone reti e uno stretto scambio tra scienza e imprenditorialità. Insieme alla Life Science Factory stiamo creando proprio l’ecosistema di cui i team di start-up hanno bisogno per tradurre più rapidamente le loro idee in soluzioni pronte per il mercato e costruire le aziende di domani.»
Creare insieme strutture per la traslazione
La collaborazione è concepita per uno scambio a lungo termine. Sono previsti, tra l’altro, iniziative congiunte, il collegamento in rete delle rispettive comunità e la creazione di canali di accesso per ricercatori, start-up, investitori e altri partner dell’ecosistema biotecnologico. L’obiettivo è rafforzare sistematicamente il ponte tra ricerca accademica e applicazione imprenditoriale.
Con questa partnership, la LMU e la Life Science Factory danno un contributo concreto alla traduzione degli obiettivi del Biotech Act dell’UE in formati concreti e strutture sostenibili. Il quadro giuridico europeo mira a migliorare le condizioni per gli studi clinici, l’innovazione e la scalabilità, rafforzando la competitività dell’Europa nel settore biotecnologico.
Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Tedesco può essere trovato qui.
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