Al di là del COVID-19: i principi fondamentali che caratterizzano le pandemie

Dieci meccanismi che caratterizzano ogni pandemia, indipendentemente dall'agente patogeno

07.08.2026
AI-generated image

ai_image_news_de

• Nonostante le loro differenze, le pandemie seguono principi fondamentali comuni

• Il decorso delle pandemie è determinato dall’interazione tra meccanismi biologici, matematici e sociali

• La comprensione di questi principi può migliorare la preparazione e la risposta alle future pandemie

Ogni pandemia è diversa. Tuttavia, è possibile individuare alcuni elementi comuni a tutte le pandemie. I ricercatori dell’Istituto Max Planck per la Dinamica e l’Auto-organizzazione (MPI-DS), in collaborazione con un team interdisciplinare di esperte, hanno individuato dieci meccanismi fondamentali che consentono di descrivere lo sviluppo delle pandemie. Lo studio riunisce conoscenze provenienti dall’epidemiologia, dalla sociologia, dalla matematica, dalla fisica, dalle scienze politiche, dalla psicologia e dalla sanità pubblica.

«Molti di questi meccanismi sono noti da tempo nei rispettivi ambiti disciplinari e sono considerati conoscenze fondamentali», afferma Viola Priesemann, professoressa e responsabile di gruppo presso l’MPI-DS. «Tuttavia, raramente vengono considerati nel loro insieme». La pandemia di COVID-19 ha dimostrato ancora una volta che i focolai infettivi non possono essere spiegati esclusivamente da fattori biologici. Sebbene lo sviluppo di una pandemia dipenda chiaramente dalle caratteristiche dell’agente patogeno, la sua diffusione è invece modulata dall’interazione sociale, dalla reazione della società e dall’attuazione delle misure. Le ricercatrici hanno selezionato dieci esempi e, partendo da essi, hanno descritto meccanismi fondamentali e robusti che si ritrovano in comune in diverse malattie e contesti sociali.

Tra i meccanismi descritti figurano principi matematici consolidati, come ad esempio la crescita esponenziale dei contagi nella fase iniziale di un focolaio. Piccole variazioni nell’intensità o nella tempistica delle misure possono quindi avere un impatto significativo sull’andamento successivo.

«Anche la riduzione delle dimensioni dei gruppi in occasione di eventi o nelle classi scolastiche ha un effetto interessante e chiaro sul numero di nuovi contagi previsti – e precisamente di tipo quadratico», spiega Sydney Paltra, dottoranda presso l’Università Tecnica di Berlino. «Se il numero di persone venisse dimezzato, ad esempio, ci si potrebbe aspettare solo un quarto dei contagi», prosegue Paltra.

Anche meccanismi sociali come la fiducia nelle istituzioni, la solidarietà e la percezione del rischio determinano il comportamento delle persone e l’andamento di una pandemia. Le crisi possono inizialmente rafforzare la coesione sociale, ma a lungo termine possono anche accentuare le divisioni sociali e indebolire la fiducia. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per sviluppare strategie di comunicazione efficaci e mantenere il sostegno sociale durante una crisi sanitaria di lunga durata.

«Naturalmente questi meccanismi non agiscono in modo isolato», sottolinea Philip Bechtle, docente all’Università di Bonn. «L’obiettivo è comprendere più precisamente la loro interazione e rendere così le misure ancora più efficaci. A tal fine abbiamo bisogno di dati il più possibile precisi e accessibili al pubblico sulla pandemia, come i numeri dei contagi e la mobilità», spiega Bechtle. Oltre al rapido scambio di dati e alle collaborazioni interdisciplinari, secondo i ricercatori sono fondamentali anche sistemi di monitoraggio affidabili e una cooperazione scientifica aperta. Allo stesso tempo, il sostegno a lungo termine alla ricerca di base indipendente crea una base di conoscenze che consente di essere preparati anche a sfide inaspettate. Anche se la fase acuta della pandemia globale di COVID-19 è terminata, è prevedibile che in futuro si verifichino altre pandemie. I principi raccolti dalle ricercatrici contribuiscono a una solida preparazione alle pandemie, indipendentemente dall’agente patogeno. Forniscono così un quadro di riferimento per la politica, le autorità sanitarie, la comunità scientifica e l’opinione pubblica.

Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Tedesco può essere trovato qui.

Pubblicazione originale

Altre notizie dal dipartimento scienza

Le notizie più lette

Altre notizie dagli altri portali