Cancro della pelle sul viso: l'ecografia mostra fino a che profondità si estende il tumore

24.07.2026
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Estate, sole, raggi UV: la stagione calda rappresenta un particolare stress per la pelle, soprattutto sul viso. Naso, orecchie, fronte e cuoio capelluto sono spesso esposti al sole senza protezione per anni. È proprio in queste zone che spesso insorgono tumori cutanei come il carcinoma basocellulare e il carcinoma a cellule squamose. Quando tali tumori devono essere rimossi chirurgicamente, non conta solo ciò che è visibile in superficie: è altrettanto importante la profondità a cui il tumore è già penetrato. Gli ultrasuoni ad alta frequenza possono aiutare, nel caso di determinati tumori cutanei, a rispondere meglio a questa domanda prima dell’intervento, spiega la Società Tedesca per gli Ultrasuoni in Medicina (DEGUM).

Molte persone associano gli ultrasuoni soprattutto alla gravidanza o agli esami degli organi addominali. Eppure l’ecografia è ormai da tempo indispensabile in molte specialità mediche, compresa la dermatologia. Nel caso dei tumori cutanei, essa consente di osservare il tessuto sottostante l’alterazione visibile. Ciò è particolarmente rilevante, ad esempio, nel caso del naso: in questa zona, infatti, pelle, tessuto adiposo, cartilagine e ossa sono situati a stretto contatto tra loro.

Anche se un’alterazione cutanea appare esternamente di piccole dimensioni, un intervento chirurgico richiede talvolta un’attenta pianificazione – ad esempio, quando il tumore si è esteso in profondità verso la cartilagine. Se tale estensione diventa evidente solo durante l’intervento, ciò complica la rimozione del tumore e la successiva ricostruzione. Proprio nel caso del naso, ciò può avere conseguenze sull’aspetto e, in alcuni casi, anche sulla respirazione. «Grazie agli ultrasuoni ad alta frequenza, prima di un intervento chirurgico possiamo valutare meglio se un tumore cresce solo in superficie o se sono interessate anche le strutture adiacenti», spiega la dott.ssa Diana Crisan, docente universitaria e primario presso la Clinica di Dermatologia e Allergologia dell’Ospedale Universitario di Ulm, nonché membro della Sezione di Dermatologia della DEGUM. «Questo ci aiuta a fornire ai pazienti una consulenza più realistica e a prendere in considerazione tempestivamente un’eventuale ricostruzione.»

Come l’ecografia contribuisce alla pianificazione terapeutica

Durante l’esame viene utilizzata una speciale sonda ecografica in grado di visualizzare con estrema precisione gli strati di tessuto situati direttamente sotto la pelle. Il risultato dell’esame può influire sulla scelta della terapia da adottare: In caso di carcinomi basocellulari molto superficiali, a determinate condizioni, possono essere possibili procedure terapeutiche locali come creme, fototerapia o crioterapia. Se invece l’ecografia mostra che un tumore si estende più in profondità o cresce in modo irregolare, ciò depone piuttosto a favore di un intervento chirurgico, che deve essere pianificato con la dovuta cura. In caso di risultati che indicano uno stadio avanzato della malattia, ad esempio in presenza di danni all’osso sottostante che possono essere ben visualizzati ecograficamente, l’intervento chirurgico è generalmente sconsigliato. In questo caso si prendono in considerazione altre forme di trattamento, come farmaci moderni o radioterapia. «Rimane inoltre importante l’esame del tessuto in laboratorio», sottolinea Crisan. «Ciò consente di confermare la diagnosi e di verificare se il tumore sia stato rimosso completamente.»

Ecografia preoperatoria: indolore e priva di radiazioni

L’ecografia è indolore, priva di radiazioni e solitamente disponibile in tempi rapidi. In caso di tumori cutanei superficiali, l’esame può essere integrato direttamente nella diagnostica dermatologica. In casi selezionati, l’ecografia consente anche di verificare l’efficacia delle terapie locali.

L’ecografia ad alta frequenza non è ancora una pratica standard ovunque nella chirurgia del cancro della pelle. Il metodo richiede esperienza, un occhio esperto e competenze specialistiche in dermatologia e oncologia. La DEGUM si impegna pertanto a favore di una formazione secondo standard di qualità ben definiti e di una più ampia diffusione delle moderne tecniche ecografiche nell’assistenza sanitaria.

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