Secondo uno studio, il trattamento delle arachidi con plasma freddo potrebbe renderle meno allergeniche

L'approccio potrebbe potenzialmente ridurre i rischi di allergia in un'ampia gamma di alimenti

28.04.2026
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Ricercatori della McGill University hanno scoperto che trattare brevemente le arachidi con plasma freddo, un gas con carica ionica che innesca cambiamenti chimici, riduce il loro potenziale di causare reazioni allergiche. I ricercatori affermano che ciò è probabilmente dovuto al fatto che il processo provoca cambiamenti nella struttura delle proteine, la parte dell'arachide che può scatenare una risposta immunitaria. La tecnologia ha inoltre dimostrato di migliorare le proprietà funzionali importanti per la produzione di alimenti.

"È chiaro che questa ricerca va a vantaggio dei consumatori con allergie alimentari: significa che in futuro potranno avere più scelte alimentari", ha dichiarato Vijaya Raghavan, coautore dello studio e professore di ingegneria delle risorse biologiche presso la McGill University. "È importante notare che questo approccio non si limita alle arachidi, ma potrebbe essere applicato anche ad altri allergeni come uova, nocciole e altri ancora, riducendo potenzialmente in modo significativo i rischi di allergia in un'ampia gamma di alimenti".

La ricerca è stata condotta da Jin Wang, ora professore alla Southeast University in Cina, durante i suoi studi di dottorato alla McGill.

Meno allergeniche ma sempre gustose

Le arachidi sono una fonte significativa di proteine vegetali a livello mondiale, con proprietà funzionali ampiamente utilizzate in molti prodotti alimentari, ma il loro ruolo di allergene comune rappresenta una sfida importante. I metodi tradizionali per ridurre l'allergenicità si sono basati su trattamenti termici che possono alterare il gusto, l'aroma e l'aspetto; gli approcci non termici, come l'irradiazione, hanno dato risultati incoerenti.

Sebbene il plasma freddo sia già stato preso in considerazione in passato, in questo studio i ricercatori hanno estratto l'intera proteina dell'arachide e trattato i campioni con plasma freddo, valutando il loro potenziale allergenico attraverso molteplici metodi in vitro.

Tra le qualità valutate c'era l'immunoreattività, una misura della forza con cui una proteina si lega agli anticorpi immunitari nei test di laboratorio, indicando il suo potenziale di scatenare una risposta allergica.

"Negli scenari reali, i consumatori sono esposti alla complessa miscela di proteine presenti nelle arachidi intere, piuttosto che a singoli allergeni isolati", ha dichiarato Raghavan. "Il nostro studio si è concentrato sulle proteine intere delle arachidi e ha ottenuto una riduzione di quasi il 70% dell'immunoreattività complessiva dopo 25 minuti di trattamento con plasma freddo".

Questo approccio è quello che ha maggiori probabilità di produrre benefici pratici, in quanto significa che gli sviluppatori di alimenti possono utilizzare proteine in polvere di arachidi ipoallergeniche per sviluppare nuovi prodotti", ha spiegato Raghavan.

Lo studio ha anche dimostrato che il trattamento ha reso la proteina più facile da scomporre nell'intestino.

Potenziali applicazioni per altri alimenti

Mentre altri ricercatori hanno identificato sia il perossido di idrogeno che il nitrito come agenti chimici chiave nel trattamento al plasma freddo, questo studio ha rilevato solo un aumento dei livelli di nitrito.

"Questo suggerisce che durante il trattamento, il nitrito potrebbe avere un ruolo più dominante nel modificare la struttura delle proteine, un aspetto che viene spesso trascurato in molti studi applicativi", ha detto Raghavan.

Il team ha in programma di studiare questi meccanismi in modo più dettagliato e di ottimizzare la tecnologia per ottenere una maggiore efficienza.

"Speriamo di estendere l'effetto di desensibilizzazione oltre le arachidi a una gamma più ampia di allergeni alimentari", ha aggiunto. "Sviluppando ingredienti ipoallergenici con proprietà funzionali migliorate, speriamo di servire una base di consumatori più ampia, mantenendo la sicurezza e la qualità degli alimenti".

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