Un nuovo marcatore basato sul sangue apre prospettive per la diagnostica del cancro
Un esame del sangue potrebbe aiutare a prevedere la progressione del cancro alla prostata
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Il carcinoma prostatico metastatico è attualmente associato ad alti tassi di morbilità e mortalità. Inoltre, i pazienti rispondono in modo molto diverso ai trattamenti standard, come la terapia ormonale o la radioterapia. Mancano ancora marcatori affidabili che possano essere utilizzati per prevedere la progressione aggressiva del tumore e il successo del trattamento in fase iniziale. Un team di ricerca guidato dalla professoressa Anna Dubrovska e dalla dottoressa Ielizaveta Gorodetska di OncoRay - Centro Nazionale di Ricerca sulle Radiazioni in Oncologia ha ora identificato un biomarcatore che può essere misurato nel sangue.
Il cancro alla prostata è il tipo di tumore più comune negli uomini in Germania, con circa 65.000 nuovi casi all'anno, e la seconda causa di morte per cancro. Se individuato precocemente, le prospettive di successo del trattamento sono buone. Nelle fasi successive, tuttavia, il cancro può diffondersi. Il tumore si espande oltre la prostata, raggiungendo i tessuti circostanti o formando tumori secondari, noti come metastasi.
Dubrovska, che dirige il gruppo di lavoro "Biomarkers for Individualized Radiatiotherapy" presso OncoRay, sostenuto congiuntamente dall'Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf (HZDR), dall'Ospedale Universitario Carl Gustav Carus di Dresda (UKDD) e dalla Facoltà di Medicina della TU di Dresda, ha già dimostrato in precedenti lavori che alcuni geni selezionati sono adatti come biomarcatori per il cancro alla prostata. In uno studio recente, il team ha ora identificato la proteina MMP11 (metalloproteinasi di matrice 11) come un promettente biomarcatore rilevabile nel plasma sanguigno e quindi adatto all'uso in un esame del sangue.
Le proteine come potenziali biomarcatori
Il team di Dubrovska ha lavorato con le aldeide deidrogenasi (ALDH) ALDH1A1 e ALDH1A3. Si tratta di enzimi che svolgono un ruolo importante nel metabolismo degli esseri umani e di altri organismi viventi. Le loro ricerche precedenti hanno dimostrato che i geni ALDH regolano la sopravvivenza delle cellule tumorali nel flusso sanguigno e la diffusione metastatica, influenzando così la resistenza alla radioterapia e la formazione di metastasi ossee. I ricercatori hanno quindi dimostrato che i geni possono servire come potenziali biomarcatori per la progressione della malattia nei pazienti con cancro alla prostata.
Gorodetska, che ha caratterizzato in dettaglio la via di segnalazione ALDH1A1/MMP11, è riuscita a dimostrare che queste proteine ALDH regolano una cosiddetta proteina di segnalazione (fattore di crescita trasformante beta 1 TGFB1). Questa a sua volta controlla la produzione di altre proteine, tra cui la MMP11. Questa cascata di segnali molecolari svolge un ruolo chiave nel rendere le cellule tumorali più aggressive e invasive. Il risultato centrale dello studio è l'identificazione della MMP11 come potente biomarcatore. L'analisi di diversi set di dati di pazienti mostra che un'elevata espressione genica di MMP11 è strettamente associata al cancro alla prostata avanzato e ad alto rischio.
Dal biomarcatore all'esame del sangue
Inoltre, il team ha potuto confermare questi risultati misurando direttamente i livelli di proteina MMP11 nel plasma sanguigno dei pazienti: I risultati mostrano che elevate concentrazioni di MMP11 nel sangue sono un potenziale marcatore di metastasi e di prognosi meno favorevole nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico trattati con radioterapia locale. Ciò apre la prospettiva di un esame del sangue minimamente invasivo che potrebbe aiutare a rilevare precocemente la progressione aggressiva della malattia, a prendere decisioni terapeutiche più mirate e a monitorare il successo del trattamento in tempo reale. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su una rivista internazionale nel 2025.
"I nostri dati dimostrano che la MMP11 non solo è un driver biologicamente rilevante dell'aggressività tumorale, ma potrebbe anche essere un marcatore clinicamente utile", spiega Dubrovska. "A lungo termine, un simile esame del sangue potrebbe aiutare a trattare i pazienti in modo più personalizzato e a evitare un eccesso o un difetto di trattamento. I nostri risultati rappresentano quindi un'importante pietra miliare sulla strada verso strategie di diagnosi e trattamento del tumore alla prostata più precise, personalizzate e di facile utilizzo per il paziente".
Tuttavia, il percorso verso l'applicazione clinica è impegnativo. I ricercatori prevedono che lo sviluppo di un test clinicamente applicabile richiederà diversi anni, come nel caso di biomarcatori analoghi. Tuttavia, i risultati attuali segnano un'importante pietra miliare sulla strada verso procedure diagnostiche innovative e personalizzate in oncologia.
È già stato compiuto un importante passo avanti: in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Ricerca Oncologica Maria Sklodowska-Curie della Polonia, l'MMP11 viene ora ulteriormente validato in diverse coorti indipendenti di biopsie liquide provenienti da Germania e Polonia. Ciò è reso possibile dal finanziamento della German Research Foundation per il progetto di ricerca di Gorodetska.
Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Inglese può essere trovato qui.
Pubblicazione originale
Ielizaveta Gorodetska, Vasyl Lukiyanchuk, Marta Gawin, Myroslava Sliusar, Annett Linge, Fabian Lohaus, Tobias Hölscher, Kati Erdmann, Susanne Fuessel, ... Christian Thomas, Piotr Widłak, Monika Pietrowska, Mechthild Krause, Anna Dubrovska; "Blood-based detection of MMP11 as a marker of prostate cancer progression regulated by the ALDH1A1-TGF-β1 signaling mechanism"; Journal of Experimental & Clinical Cancer Research, Volume 44, 2025-3-24