Il legame tra batteri intestinali e stress acuto

Possibile via per nuove strategie relative alle risposte acute allo stress e alle condizioni ad esso correlate

17.04.2026
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Il microbioma intestinale influenza numerosi processi fisiologici. I ricercatori dell'Università di Vienna hanno ora dimostrato per la prima volta che, negli adulti sani, la diversità dei batteri intestinali e la loro capacità di produrre determinati metaboliti sono associati alla risposta allo stress acuto, in particolare alla reattività allo stress. Una maggiore diversità microbica è stata associata a una maggiore reattività ormonale e allo stress percepito soggettivamente. I risultati suggeriscono che il microbioma intestinale può svolgere un ruolo nella regolazione della risposta acuta allo stress. Lo studio è stato pubblicato su Neurobiology of Stress.

Il microbioma intestinale comprende tutti i microrganismi che vivono nell'intestino e che, tra l'altro, svolgono importanti funzioni nel metabolismo e nel sistema immunitario e sono collegati al cervello attraverso varie vie. Le ricerche suggeriscono che possono modulare la risposta allo stress. Tuttavia, finora non era chiaro se le differenze nel microbioma intestinale umano fossero effettivamente associate alla reattività allo stress acuto.

Le ultime scoperte dei ricercatori Thomas Karner, Isabella Wagner, David Berry e Paul Forbes della Facoltà di Psicologia e del Centro di Microbiologia e Scienze dei Sistemi Ambientali (CeMESS) dell'Università di Vienna forniscono nuove prove del fatto che il microbioma intestinale, e quindi potenzialmente anche la dieta e lo stile di vita, è associato al modo in cui il nostro corpo risponde allo stress. A lungo termine, la modulazione mirata della composizione del microbioma intestinale e dei suoi metaboliti, in particolare degli acidi grassi a catena corta, potrebbe rappresentare una possibile via per nuove strategie relative alle risposte acute allo stress, alle condizioni correlate allo stress e al miglioramento del benessere.

Test di stress, campioni di saliva e altro ancora forniscono indicazioni sull'associazione

Nello studio, i partecipanti sani sono stati sottoposti a un test di stress standardizzato oppure hanno eseguito un compito analogo senza stress. Sono stati misurati gli ormoni dello stress (cortisolo) nella saliva e i livelli di stress soggettivo. Inoltre, è stato analizzato il microbioma intestinale utilizzando campioni di feci. Sono state esaminate sia la composizione del microbioma sia la capacità stimata di produzione di acidi grassi a catena corta. I risultati mostrano che una maggiore diversità microbica è stata associata a una maggiore reattività ormonale e soggettiva allo stress. Una maggiore diversità microbica è spesso associata a un ecosistema microbico più stabile e resiliente e a una maggiore flessibilità funzionale, che può contribuire alla regolazione appropriata delle risposte allo stress.

"Una risposta acuta allo stress più forte non è necessariamente dannosa. L'attivazione appropriata del sistema dello stress consente un adattamento flessibile alle sfide e alle minacce. Una maggiore diversità di batteri intestinali, così come alcuni prodotti metabolici, potrebbero svolgere un ruolo di supporto in questo processo", spiega il responsabile dello studio e psicologo Thomas Karner.

Relazione complessa tra metaboliti microbici e reattività allo stress

Inoltre, la reattività allo stress è stata associata alla capacità dei batteri intestinali di produrre diversi prodotti metabolici: una maggiore capacità stimata di produzione di butirrato è stata associata a una maggiore reattività allo stress, mentre una maggiore produzione di propionato è stata associata a una minore reattività. Il butirrato e il propionato sono acidi grassi a catena corta prodotti dai batteri intestinali che sono coinvolti nei processi metabolici e immunitari e possono anche influenzare il cervello. Ciò suggerisce che la relazione tra i metaboliti microbici e la risposta allo stress acuto è più complessa e non può essere ridotta a un'unica direzione.

I risultati forniscono nuovi spunti sui possibili meccanismi biologici di regolazione dello stress e sottolineano il ruolo del microbioma intestinale e dei suoi metaboliti come potenziali fattori che influenzano il sistema dello stress e la risposta acuta allo stress nell'uomo.

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